Acquisisci e analizza forensicamente un'immagine fornita dall'utente: metadati completi, geolocalizzazione, impronte percettive e indicatori di manipolazione, sigillati in un fascicolo verificabile.
Il modulo Immagini di C.E.R.T.O. esegue la repertazione forense di un'immagine fornita dall'operatore e ne svolge un'analisi approfondita: estrae i metadati EXIF/IPTC/XMP e i dati GPS, calcola hash crittografici e percettivi ed esegue ELA, istogramma, Luminance Gradient, Level Sweep e l'esame delle tabelle di quantizzazione JPEG. Tutto è sigillato come prova digitale con doppia marca RFC 3161 e firma Ed25519. È lo strumento per CTU, CTP, periti, avvocati e forze dell'ordine che devono certificare una foto e documentarne autenticità e tracce di rielaborazione.
Una procedura ripetibile e documentata: dall'impronta crittografica all'analisi approfondita dei pixel, ogni esame sull'immagine lascia una traccia verificabile dentro il fascicolo.
Sincronizzazione NTP multi-sorgente con offset e roundtrip documentati: il momento della repertazione è ancorato.
Calcolo di MD5/SHA-1/SHA-256/SHA-512 sull'immagine originale fornita, così com'è, prima di qualsiasi elaborazione: il riferimento di integrità.
Estrazione completa dei metadati incorporati — fotocamera, obiettivo, parametri di scatto, date, GPS, autore, copyright e provenienza C2PA — formattati e leggibili.
Quattro algoritmi (aHash, dHash, pHash, wHash) a tre profondità di bit: impronte dell'aspetto visivo, utili a ritrovare la stessa immagine o a rilevarne versioni modificate.
Error Level Analysis (ELA), istogramma, statistiche dei pixel, Luminance Gradient, Level Sweep e tabelle di quantizzazione JPEG con stima della qualità.
Ricostruzione, dai metadati XMP, di software e strumenti usati, della catena di derivazione e delle Content Credentials (C2PA), distinguendo lo sviluppo dalla manomissione.
Generazione di una versione filigranata (a fini di consultazione) accanto all'originale autoritativo, con i rispettivi hash a confronto.
manifest.json firmato Ed25519 + doppia marca RFC 3161, confezionamento in fascicolo BagIt 1.0 con descrizione CASE/UCO e verificatori verify.sh / verify.bat.
C.E.R.T.O. non si limita a certificare il file: ne studia i pixel e i metadati con strumenti d'analisi d'immagine, per documentarne autenticità, storia ed eventuali tracce di rielaborazione.
Se la foto contiene coordinate GPS nei metadati EXIF, C.E.R.T.O. le estrae e le colloca su mappa OpenStreetMap, documentando il luogo dello scatto come elemento di prova.
Ricomprime il JPEG e amplifica le differenze: le aree rielaborate tendono a mostrare un livello d'errore diverso. Tecnica indicativa, non probatoria.
Distribuzione dei toni per canale (R/G/B/Luminanza) con clipping, entropia, nitidezza e colore dominante: una base oggettiva di confronto.
Le matrici 8×8 che hanno codificato il JPEG: sono l'«impronta dell'encoder» e, se non standard, indicano il programma di salvataggio o una ricompressione.
Mappa la direzione della luce sulle superfici: bordi o aree con illuminazione incoerente rispetto al contorno sono un classico indizio di copia-incolla.
Evidenzia i pixel a un dato livello tonale, collegato all'istogramma: una regione incollata spesso ha una distribuzione tonale leggermente diversa.
Software, strumenti, catena di derivazione e Content Credentials (C2PA) dai metadati XMP: distingue il normale sviluppo fotografico dalla manomissione.
Ogni repertazione produce un insieme coordinato di artefatti, ciascuno con un ruolo forense preciso, organizzati in cartelle dai nomi parlanti dentro data/.
Il file fornito dall'operatore, conservato così com'è col proprio hash: è il media autoritativo del fascicolo, mai rielaborato.
evidence/<immagine>
Una copia con filigrana C.E.R.T.O. per la consultazione e la condivisione, con il proprio hash distinto da quello dell'originale.
evidence/<immagine>_watermarked
I metadati incorporati estratti e formattati: parametri di scatto, date, GPS, autore, copyright, software e provenienza C2PA.
reports/exif-report.txt · metadata/
Le impronte dell'aspetto visivo (aHash/dHash/pHash/wHash a 64/144/256 bit), per ritrovare l'immagine o rilevarne versioni modificate.
hashes/perceptual-hashes.json
Gli output dell'analisi: ELA, istogramma e statistiche, Luminance Gradient, Level Sweep, tabelle di quantizzazione e anteprima EXIF incorporata.
reports/analysis/
Il rapporto in PDF e TXT con la propria marca RFC 3161 e l'inventario completo degli hash (MD5/SHA-1/SHA-256/SHA-512) di tutti gli artefatti.
reports/report.pdf · hashes/file-hashes.json
Il fascicolo non richiede C.E.R.T.O. per essere validato: chiunque, anche fra anni, può verificarne l'autenticità con strumenti standard. La struttura BagIt 1.0 e il cruscotto interattivo lo rendono auto-esplicativo.
data/tsa.tsr e sigillo esterno su tagmanifest-sha256.txt.tsr. Cascata gratuita Sectigo→DigiCert→GlobalSign; InfoCert qualificata eIDAS opzionale.Repertazione forense delle immagini, analisi approfondita, autenticità della foto e verifica del fascicolo: le domande più comuni.
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