Cattura uno screenshot forense del desktop — schermo intero o regione — con blindatura anti-manomissione, snapshot dell'ambiente di sistema e marca temporale, sigillato in un fascicolo verificabile.
Il modulo Screenshot di C.E.R.T.O. cattura lo schermo del computer come prova digitale — schermo intero o regione, su qualsiasi monitor collegato. Non è un semplice screenshot: l'operatore seleziona soltanto la sorgente e avvia la cattura, ma non interagisce con l'immagine acquisita né può modificarla; insieme all'immagine viene acquisito lo stato del PC (ambiente, sistema, monitor) e il tutto è immediatamente sigillato con hash, analisi e doppia marca RFC 3161. È lo strumento per CTU, CTP, periti, avvocati e forze dell'ordine che devono fissare ciò che appare a schermo con valore probatorio.
Uno screenshot salvato a mano è un file modificabile, senza contesto né garanzie. Qui l'immagine è prodotta dal sistema e sigillata all'istante, insieme allo stato del computer: una prova, non una semplice cattura.
Seleziona soltanto il monitor o la regione e avvia la cattura: non apre, non ritocca e non può modificare l'immagine acquisita. Non c'è alcun passaggio manuale di editing o salvataggio.
Insieme all'immagine, C.E.R.T.O. registra l'ambiente dell'operatore, le informazioni di sistema e l'elenco dei monitor collegati con la loro risoluzione: il contesto in cui la schermata è stata catturata.
L'immagine è prodotta dalle API di cattura del sistema operativo, alla risoluzione nativa di ciascun schermo (es. 3840×2160), a schermo intero o per regione, su uno qualsiasi dei monitor.
Hash crittografici e percettivi, analisi forense, doppia marca RFC 3161 e firma Ed25519 sono applicati subito: l'immagine non è un file lasciato modificabile, ma un reperto chiuso e verificabile.
Una procedura ripetibile e documentata: dalla selezione della sorgente al sigillo crittografico, ogni passaggio lascia una traccia verificabile dentro il fascicolo.
Sincronizzazione NTP multi-sorgente con offset e roundtrip documentati: il momento della cattura è ancorato.
L'operatore sceglie il monitor (con anteprima e risoluzione) o una regione; l'elenco dei display collegati è rilevato e documentato.
L'immagine è prodotta dalle API di cattura del sistema alla risoluzione nativa: nessuna interazione dell'operatore con il risultato.
Snapshot dell'ambiente operatore e delle informazioni di sistema (utente, hostname, monitor, OS): il contesto della cattura.
Hash crittografici MD5/SHA-1/SHA-256/SHA-512 e hash percettivi (aHash/dHash/pHash/wHash) dell'immagine catturata.
Analisi forense dell'immagine (ELA, istogramma, statistiche) e generazione di una versione filigranata accanto all'originale autoritativo.
manifest.json firmato Ed25519 + doppia marca RFC 3161, confezionamento in fascicolo BagIt 1.0 con descrizione CASE/UCO e verificatori verify.sh / verify.bat.
Ogni cattura produce un insieme coordinato di artefatti, ciascuno con un ruolo forense preciso, organizzati in cartelle dai nomi parlanti dentro data/.
Lo screenshot prodotto dal sistema, conservato così com'è col proprio hash: è il media autoritativo del fascicolo, mai modificato a mano.
evidence/<screenshot>
Una copia con filigrana C.E.R.T.O. per la consultazione e la condivisione, con il proprio hash distinto da quello dell'originale.
evidence/<screenshot>_watermarked
L'elenco dei monitor collegati con risoluzione e fattore di scala al momento della cattura: il contesto hardware dello schermo.
metadata/displays.json
Lo snapshot dell'ambiente e delle informazioni di sistema (utente, hostname, sistema operativo): chi e dove ha eseguito la cattura.
reports/system-information.txt
L'analisi forense dell'immagine (ELA, istogramma, statistiche) e gli hash percettivi, per documentarne lo stato e ritrovarne eventuali versioni modificate.
reports/analysis/ · hashes/perceptual-hashes.json
Il rapporto in PDF e TXT con la propria marca RFC 3161 e l'inventario completo degli hash (MD5/SHA-1/SHA-256/SHA-512) di tutti gli artefatti.
reports/report.pdf · hashes/file-hashes.json
Il fascicolo non richiede C.E.R.T.O. per essere validato: chiunque, anche fra anni, può verificarne l'autenticità con strumenti standard. La struttura BagIt 1.0 e il cruscotto interattivo lo rendono auto-esplicativo.
data/tsa.tsr e sigillo esterno su tagmanifest-sha256.txt.tsr. Cascata gratuita Sectigo→DigiCert→GlobalSign; InfoCert qualificata eIDAS opzionale.Screenshot forense del desktop, cattura non interattiva, stato del PC e verifica del fascicolo: le domande più comuni.
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