Che cosa diceva una pagina nel passato, e dove era ospitata. Due archivi pubblici, due domande diverse.
Non consuma slot e non ha limiti di utilizzo: è incluso in C.E.R.T.O. Desktop e disponibile a chiunque abbia un account.
Il risultato è sigillato in un reperto con firma Ed25519 e marca temporale RFC 3161, con rapporto in testo e PDF.
Due fonti, perché rispondono a due domande che non si sovrappongono. L'Internet Archive conserva il contenuto: che cosa diceva la pagina, e fra quali date è cambiata. urlscan.io conserva l'infrastruttura: su quale indirizzo, con quale operatore di rete e quale certificato il sito era pubblicato a ogni scansione.
🔴 Chi ne usa una sola crede di aver risposto anche all'altra domanda. Messe insieme dicono cose che nessuna delle due mostra da sola — «il 2 ottobre 2021 il sito è passato da un fornitore a un altro» — e che spesso nessuno pensa a cercare.
Solo ciò che il programma fa davvero: ogni voce corrisponde a un accertamento che esiste nel codice.
Quante volte il contenuto archiviato è cambiato, quando, con l'impronta di ciascuna versione e il collegamento alla copia conservata.
Indirizzo, operatore di rete ed emittente del certificato a ogni scansione pubblica, ordinati nel tempo: si vede quando il sito si è spostato.
In modalità «tutto il dominio», l'elenco degli indirizzi di cui esiste una copia — spesso comprende pagine che il sito oggi non collega più.
Un limite dichiarato vale più di una completezza affermata — e finisce anche dentro il rapporto, non solo su questa pagina.
🔴 L'assenza non prova nulla. La copertura dell'archivio è irregolare, e una scansione pubblica esiste solo se qualcuno l'ha chiesta e resa pubblica. «Non risulta archiviato» non significa «non esisteva».
Non sono prove prodotte da C.E.R.T.O.: sono osservazioni di terzi, con i tempi e i criteri di terzi. L'impronta di una versione è quella del contenuto archiviato, non dei byte serviti allora: distingue una versione dall'altra, non certifica l'originale.
Si sa fra quali due osservazioni una cosa è cambiata, mai il giorno esatto. E un rifiuto per troppe richieste non viene mai fatto passare per «nessun risultato»: è scritto in primo piano, perché scambiarlo per un'assenza farebbe concludere che non c'era nulla quando invece non è stato guardato niente.
Le domande che ci arrivano più spesso su questa verifica.
Tutte nella sezione OSINT di C.E.R.T.O. Desktop, tutte con il loro reperto sigillato.
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