Forma del codice, banca e sportello di riferimento, circuiti di pagamento supportati. Fatti, senza giudizi.
1 slot per interrogazione, 3 con la marca temporale qualificata InfoCert. Si paga solo a risultato ottenuto: se la fonte non risponde, non viene addebitato nulla e il reperto non nasce.
Disponibile a chi ha almeno un ordine pagato.
Il risultato è sigillato in un reperto con firma Ed25519 e marca temporale RFC 3161, con rapporto in testo e PDF.
Un IBAN dice più di quanto sembri: la sua struttura identifica il Paese, l'istituto e lo sportello. Questa verifica ne accerta la correttezza formale e risale all'istituto, con i circuiti di pagamento che quel conto supporta.
È l'unico dei servizi a pagamento che non restituisce alcun giudizio: solo dati verificabili sulla struttura del codice e sull'istituto.
Solo ciò che il programma fa davvero: ogni voce corrisponde a un accertamento che esiste nel codice.
Se il codice è ben formato per il suo Paese e se il carattere di controllo torna. Un IBAN sbagliato si riconosce prima di inviare il denaro.
La banca a cui il codice appartiene e lo sportello di riferimento, con i suoi identificativi.
Quali circuiti di pagamento europei quel conto può ricevere: dice se un incasso è tecnicamente possibile.
Un limite dichiarato vale più di una completezza affermata — e finisce anche dentro il rapporto, non solo su questa pagina.
🔴 Non dice a chi è intestato il conto. Se la domanda è «questo IBAN è davvero del mio fornitore?», il servizio giusto è la verifica del beneficiario, che confronta un nome con l'intestatario.
Non dice se il conto esiste, se è aperto o se ha fondi. Un IBAN formalmente corretto può appartenere a un conto chiuso.
Le domande che ci arrivano più spesso su questa verifica.
Tutte nella sezione OSINT di C.E.R.T.O. Desktop, tutte con il loro reperto sigillato.
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